PLEISTOCITY
tre giorni di cultura pleistocenica
Antropologia Architettura Arte Performance Cucina Letteratura Design Geografia Paesaggio
23, 24, 25 aprile 2015 - GREEN UTOPIA,
Fabbrica del Vapore, via Procaccini 4, Milano

A cura di

Matteo Meschiari
Maurizio Corrado
Francesco Gori

L’evento
Nei duemila metri di Green Utopia, tra paleo architetture di canna palustre, cupole di salice vivo, costruzioni in terra cruda e torri di paglia e bambù, in uno scenario unico si svolgeranno tre giorni d’immersione completa nel prima e dopo, tra il Pleistocene e il futuro, tra assonanze, corrispondenze, reminescenze, analogie, apofenie, apocalissi, resurrezioni, rivelazioni, pratiche alimentari, performance narrative e artistiche, laboratori manuali
e mentali. 

 

PARADIGMA PLEISTOCENE

PALEOLITIC TURN

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L’idea 
Tra civiltà e apocalisse, tra decadenza e progresso, c’è un’isola-che-non-c’è, un “prima” e un “dopo” che spaventa o che inspiegabilmente attrae. Gli storici lo chiamano Preistoria, gli ambientalisti Wilderness, i filosofi Utopia, ma più che uno spazio nel tempo o un tempo nello spazio è un modo di vedere il mondo per intuizioni, per lampeggiamenti, un sistema incoerente di visioni e d’idee che aiuta a pensare l’adesso-qui. Questo “paradigma Pleistocene”, da Giordano Bruno a Paul Shepard, da Lascaux a Keith Haring, attraversa in modo trasversale il pensiero scientifico, filosofico, religioso, emerge nell’arte e nelle abitudini alimentari, e si riassume in un’idea indimostrabile: noi siamo chi eravamo, fatti per muoverci e per stare fuori, siamo memoria genetica e incarnazione attuale dell’uomo del Paleolitico, i nostri gesti, i nostri processi cognitivi sono abitati dai suoi. Mobilità, leggerezza, manualità, ricerca dell’essenziale, materiali primari, comunità, racconto: le tracce di questa presenza visionaria nella cultura ufficiale sono ovunque, sono positive, sono necessarie, per sopravvivere al bordo di ogni mappa, per immaginare qualcosa al di là del muro. 

PLEISTOPEOPLE
matteo meschiari
maurizio corrado
francesco gori
andrea pavoni
gabriele orsini
geologika collettiva
canya viva
bambuseto
gaetano fracassio
katia kuo
allievi dell’accademia di belle arti di bologna
fucina della notterossa
rudy punzo
liuba layali
urbanslow//
jessica moroni
giorgio de finis
daniela bezzi
barbara d’altoe
mason ròde
maddalena ferraresi
ox
divina vini biologici

Special guest direttamente dall’Eocene, Polypterus Senegalus, 55 milioni di anni

 

 

Cos’è Green Utopia
Dall’14 aprile all’8 maggio, negli spazi della Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 a Milano, si svolgerà la seconda edizione di GREEN UTOPIA, una piccola città utopica di duemila metri quadri con esempi reali di architettura vegetale: salice, arundo donax, bambù, paglia, terra cruda, la più innovativa e concreta risposta alle esigenze di sostenibilità contemporanee nell’architettura e nel design. GREEN UTOPIA, è uno degli eventi di SHARING DESIGN, la manifestazione a cura di Milano Makers. Il filo conduttore di questa seconda edizione è il Pleistocene, una proposta di azzeramento totale dal quale si può ripartire usando il corpo e ciò che lo circonda. La prima edizione di GREEN UTOPIA ha dimostrato nei fatti che un altro modo di costruire è possibile e ha indicato una direzione: costruire il proprio spazio con le proprie mani, coi materiali che la terra ci offre da sempre, terra, piante, immaginazione, soprattutto questa, la capacità di immaginare il proprio futuro realizzandolo senza aspettare che cali dall’alto. Riprendere il contatto sacro con la terra, sviluppare quello che siamo sempre stati da duecentomila anni, esseri mobili fatti per stare all’aperto.

https://www.facebook.com/GreenUtopiaArchitetturaVegetale

http://greenutopia.architetto.info/

http://www.nemetonmagazine.net/GREEN_UTOPIA_PRESS.html

 

PLEISTOTRACCIA
  
giovedì 23 aprile

in mattinata
matteo meschiari, rhw ritual hunting walk, performance
exploit, come rovesciare il mondo ad arte, preview
con giorgio de finis, fabio benincasa, andrea facchi

pomeriggio
intonacare con la terra cruda, architetture della terra, cavallo, workshop
dal pleistocene al fracassio, arte
arrivo delle portatrici d’acqua
preparazione della grande zuppa

al tramonto
i racconti del giovedì

dopo il tramonto
il peccatore ateo devoto, visione

spesso
damare-amare, urbanslow//, video proiezioni
damare-amare, urbanslow//, installazione e performance

 

venerdì 24 aprile

mattina presto
cosa si può fare con bambù e arundo donax, giacomo mencarini bambuseto, jonathan cory wright, canyaviva, incontro

da metà mattina
paleolitic turn. idee, proposte, visioni.
con matteo meschiari, maurizio corrado, francesco gori, andrea pavoni, andrea facchi, e chi altri

pomeriggio
bamboo and design made in italy, giacomo mencarini bambuseto, presentazione
strutture in legno e paglia, casalogica, incontro
matteo meschiari, sesso droga e pleistocene, pratiche del corpo nel paleolitico, discussione
elementa, fucina della notte rossa, performance

al tramonto
i racconti del venerdì

dopo il tramonto
marisma opera flamenca, visione

può capitare
damare-amare, urbanslow//, installazione e performance
laberintico / alla cieca, jessica moroni, performances 

 

sabato 25 aprile

mattinata
francesco gori, hunture
andrea pavoni, antropocene

metà pomeriggio
strutture in legno e paglia, casa logica, zart, incontro

verso il tramonto
ectopleisto, allievi dell’accademia di belle arti di bologna, performance, coordinamento katia kuo, maurizio corrado

dopo il tramonto
i racconti del sabato
rudi punzo soundperformance
adamadam collettiva geologika
ox

madrugada
liuba layali, danze sacre

a volte
damare-amare, urbanslow//, installazione e performance
laberintico / alla cieca, jessica moroni, performances